Sarà col crescere del mondo e delle parole, più onnipresenti e fuggevoli. Sarà l’ingigantirsi illimite dell’io, di milioni e milioni di uomini che migrano verso lo spazio infinito, del web, per ritrovarsi di nuovo, e poi di nuovo, ancora, con battesimale parola: “id…” “Madre, da questo luogo remoto e vicino io scrivo, mi disvelo come mai avrei creduto, per smentirmi, magari, poco dopo, per dichiararmi e prendere forma, davanti a una platea di occhi invisibili, silenti, che vedono e non vedono, come nell’abisso d’un oceano. Osservo come un possidente i miei poderi sconfinati, di parole, di immagini e di suoni; e il ripetersi del nome, il mio, come eco infinita; e le messi dei commenti per aver forza di nutrire, poi, altri poderi, e avere nuove messi, ancora, da riversare; continua qui