Prendi i pochi prezzi rimasti
dove il corpo subisce lo scatto rabbioso del sangue
con le vertebre dure
schiacciate
ma comunque lì, a sopportarne il peso
è un corpo che si rende conto
di chi siamo noi
indietreggia
ritira
s’accorge del disordine
e che si può morire
scorticati
scavati dal sole
come pochi pezzi di pane
è nella mancanza il nostro andare incerto
è alla fermata degl’autobus
ch’è un raduno di gente senza criterio
nello scompiglio
precipitata via
in un viaggio che non si sa per dove
mascherato da un ridere sotto, nel basso delle facce
e dalla cortesia
di chi il ritardo lo sconta addosso
con una dignità che difende, ch’espone
che preme e se ne sta lì
come noi
attaccati a quel che si può
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