Nostalgia e memoria si fanno lettura del presente e, forse disperata speranza per il futuro, per il protagonista dell’ottimo racconto di Marino Magliani

Massimo Sannelli

Agosto 30, 2008

Il giovane poeta genovese ci offre una preziosa traduzione di uno scrittore tormentato, segnato da alcuni episodi terribili della vita, tra cui la morte della moglie, bruciata viva in un incidente stradale. Sannelli vive dal di dentro questo oscuro tormento esistenziale, e lo rende con un dettato limpido sulla pagina bianca della letteratura.

Les faits divers #4

Agosto 29, 2008

Sintetiche ed eloquenti le vignette di effeffe

le altre le trovate qui

qui e qui

I giovani questi sconosciuti. Quali strumenti occorrono per riuscire a tessere per loro e, perché no, con loro un tessuto umano in grado di costruire, o ricostruire, una società con fondamenta nuove?
Se ne parla a partire dall’interessante articolo di don Gino Rigoldi

Frammenti e voli

Agosto 27, 2008

Sergio Garufi colpisce ancora con le sue mirabolanti note autobiografiche. La ferma volontà di andare contro se stesso lo spinge a confessarsi come scrittore e come uomo. Dalle predilezioni letterarie alla topografia simbolica ecco un altro campionario delle sue geniali idiosincrasie.

Danilo Pinto

Agosto 26, 2008

Una provocatoria performance del poeta di marottiana memoria (molto…inventiva), attraverso l’inferno dei generi contaminati da estetiche e ideologie che possono finire col lacerare il testo e renderlo ostaggio di tutt’altro.

Scuola di poesia

Agosto 25, 2008

Massimo Sannelli, uno dei poeti italiani più interessanti di questi anni – anche se, forse, parzialmente fuori dai circoli dell’editoria ufficiale – affronta i problemi della poesia per così dire dal di dentro: compromette tutta la sua esperienza, senza riserve, in un’adesione radicale alla vita e alla letteratura.

Stephen King

Agosto 24, 2008

Guido Tedoldi parte da una recensione sull’ultimo lavoro di Stephen King per arrivare a un discorso più generale sulla vocazione dell’artista e la difficoltà di farsi largo tra l’indifferenza di chi lo circonda: può forse venire qualcosa di buono da Nazareth? E’ la domanda che, in fondo, intercetta chiunque scopra un talento autentico nella propria vita.

L’ultima spiaggia

Agosto 23, 2008

Fra poesia e canzone questo brano di Francesco Forlani che interroga presente e futuro posando lo sguardo sull’orizzonte della memoria.

L’ultima spiaggia

Il bagnante aspetta l’arrivo della corriera vestito di una sola valigia e di una

risoluzione. Dopo un’attesa durata quasi trent’anni ha racimolato tempo ed

energie per compiere il viaggio.

Continua

Civitareale

Agosto 21, 2008

Giuseppe Panella ci fornisce una recensione esemplare su un autore poco conosciuto ma estremamente valido. Un articolo che dimostra l’importanza del mezzo internet nella diffusione della letteratura contemporanea.

In questi ultimi giorni mi sono imbattuta nel corso delle mie letture in questa affermazione:
“Se definiamo il “poeta” creatore, usiamo una metafora teologica. I vocaboli greci che che indicano la “poesia” e il “poeta” hanno un significato tecnico, non metafisico e tanto meno religioso.”(Ernst R. Curtius, Letteratura europea e Medio Evo latino, La Nuova Italia)
L’accento sul dato tecnico mi si è riproposto nella lettura di quest’articolo di Emanuele Giordano in cui afferma
“La fantasia dell’artista non è una creatio ex nihilo; solo dilettanti e gente fine se la immaginano tale. Le opere d’arte, contrapponendosi all’empiria, obbediscono alla forza di quest’ultima, che quasi respingono la creazione artistica e la rigettano su se stessa.” La poesia non è un oggetto metafisico dunque ma un “fatto” strettamente legato alla realtà anche quando non la accetta, anche quando vorrebbe allontanarsi da essa.

Fenomenologia del tempo

Agosto 7, 2008

«Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so: così, in buona fede, posso dire di sapere che se nulla passasse, non vi sarebbe il tempo passato, e se nulla sopraggiungesse, non vi sarebbe il tempo futuro, e se nulla fosse, non vi sarebbe il tempo presente. Ma in quanto ai due tempi passato e futuro, in qual modo essi sono, quando il passato, da una parte, più non è, e il futuro, dall’altra, ancora non è? In quanto poi al presente, se sempre fosse presente, e non trascorresse nel passato, non più sarebbe tempo, ma sarebbe, anzi, eternità. Se, per conseguenza, il presente per essere tempo, in tanto vi riesce, in quanto trascorre nel passato, in qual modo possiamo dire che esso sia, se per esso la vera causa di essere è solo in quanto più non sarà, tanto che, in realtà, una sola vera ragione vi è per dire che il tempo è, se non in quanto tende a non essere?»
[da Agostino, Le confessioni, XI, 14 e 18, Bologna, Zanichelli, 1968, pp. 759]

Questione difficile e affascinante quella del tempo, Emanuele Giordano ci da un saggio del suo pensiero iniziando così
Mentre l’immediatezza e l’urgenza scandiscono la nostra vita, la precarietà e l’instabilità del lavoro rendono drammaticamente effimero il tempo presente”, parole che mi hanno riportato all’instabilità già percepita  dall’Ipponate e che vale la pena di continuare a leggere.

Stranieri e fratelli

Agosto 6, 2008

Nel pensiero di Tahar Lamri si apre uno spiraglio dentro il muro dell’incomprensione che divide il cittadino e lo straniero. Il linguaggio può diventare uno strumento d’incontro e di liberazione di ciò che accomuna anche le esperienze più lontane.Vale la pena credere che la lontananza più ostile possa risolversi in riconoscimento fraterno.

Di Niccolò Machiavelli sappiamo molte cose, abbiamo attraversato in lungo e in largo le motivazioni e le strutture della sua opera maggiore; conosciamo le alterne fortune e le opposte interpretazioni delle tesi presenti nel Principe; ma forse non tutti sono a conoscenza di altri scritti che ci parlano, ad esempio, di un Machiavelli poeta. Francesco Sasso ci ha regalato due strambotti, che vale senz’altro la pena di leggere.

Oggi vi voglio segnalare questa recensione di Giovanni Nuscis ad un’opera davvero interessante che, come dice il recensore, “raccoglie e organizza alcuni scritti critici editi e inediti su poeti contemporanei” che sembra essere “la nuova tessera di un mosaico, di una mappatura della poesia contemporanea al di là di ogni preclusione di contenuto e di forma”
l’opera in oggetto è
Sandro Montalto,Tradizione e ricerca nella poesia contemporanea,
ibd.,Forme concrete della poesia contemporanea
Edizioni Joker – Novi Ligure, 2008

Tutta la recensione potete leggerla qui