Psicanalisi su una canzone

Settembre 30, 2008

Si dice che l’approccio psicanalitico sia parziale e forse nemmeno il migliore per affrontare la critica di un testo o di un’altra forma d’arte. E se ad essere psicanalizzato non è il testo ma l’ascoltatore che poi diventa autore di un testo sul testo?
Sono solo giochi di parole nati da questo  approccio curioso (personalmente mi lascia perplessa). Come sempre la parola sta al lettore.

Globalizzazione, parola ormai entrata nel linguaggio comune, usata e abusata fino a rischiare di renderla una panacea per dire tutto e niente. Bauman ne ha fatto l’oggetto del suo studio e della sua riflessione, si può essere d’accordo o in disaccordo con le sue posizioni, ma non si può rimanere indifferenti di fronte al problema.

Recensione

Settembre 27, 2008

Pietro Pancamo ci parla di“Le figure retoriche. Parola e immagine”. Testo edito da Zanichelli, di Silvana Ghiazza e Marisa Napoli. Per riuscire a riappropriarci di una lingua, la nostra che rischia l’imbarbarimento o peggio lo smarrimento della capacità di divenire linguaggio, forse dobbiamo tornare a studiarne i segreti.

Intervista a Valentino Zaichen

Settembre 26, 2008

Luigia Sorrentino intervista Valentino Zeichen e il loro incontro spazia dall’ironia alla Romanità, dall’amore all’incontro con gli altri da cui nasce, dice il poeta, il suo scrivere.

A Evelina mia madre

Dove saranno finiti
la veduta marina,
il secchiello e la paletta,
e i granelli di sabbia
che l’istantaneo prodigio
tramutò in attimi fuggenti,
travisandoli dal nulla
in un altro nulla?
Dove sarà finito l’ovale
di mia madre
che fu il suo volto e
che il tempo ha reso medaglia?
Perché non mi sfiora più
con le sue labbra,
dove sarà volato quel soffio
che raffreddava la
mia minestrina?
Dove le impronte di quel
lesto e disordinato
sparire delle cose?
In quale prigione di numeri
è rinchiuso il tempo?
Rispondimi! Dolore sapiente,
autorità senza voce.

da D’amore e d’altro

Jorge Luis Borges

Settembre 25, 2008

Ajederez

Ensu grave rincòn, los jugadores
Rigen las lentas piezas.El tablero
Los demora hasta el alba en su severo
Ambito en que se odian dos colores.

Adentro irradian màgicos rigores
Las formas. torre homérica, ligero
Caballo, armada reina, rey postrero,
Oblicuo alfil y peones agresores.

Cuando los jugadores sa hayan ido,
Cuando el tiempo lo haya consumido,
Ciertamente no habrà cesado el rito.

En el Oriente se encendiò esta guerra
Cuyo anfiteatro es hoy toda la tierra.
Como el otro, este juego es infinito. Read the rest of this entry »

Che cosa accade dopo un crollo che lascia intorno solo macerie? In genere i superstiti si danno da fare a cercare i sopravvissuti, seppellire i morti, portare conforto a chi è rimasto privo di tutto e dopo un po’, dopo le lacrime e la disperazione, raccolgono le forze per ricostruire. Questo non è accaduto, secondo Marco Guzzi, all’uomo “post-moderno”, che di fronte al franare di tutte le sicurezze del passato si è seduto a piangere senza rialzarsi più, ma, prosegue, forse si può ancora sperare di andare oltre.

Conta la musica

Settembre 24, 2008

La poesia, questa inafferrabile realtà che pure sa riempire di sé la vita di chi umilmente si mette a suo servizio, capita a volte che incontri la musica e dal connubio nasca, nella semplicità di pochi accordi e parole quasi sussurrate, qualcosa di misteriosamente vitale. Così:

da qui

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Ferruccui Masini

Settembre 24, 2008

Germanista, collaboratore di riviste, autore teatrale, pittore, poeta, Ferruccio Masini è figura complessa nel panorama del secondo novecento italiano, tanto colpevolmente dimenticato dai “canali ufficiali della cultura”, quanto amorevolmente ricordato da Francesco Marotta, che gli ha dedicato due bellissimi omaggi.

Poesia

Settembre 23, 2008

Un bellissimo stralcio dall’altrettanto bel film “La tigre e la neve”. Ascoltando le parole di Benigni viene da chiedersi: se il comico non avesse incontrato Dante nella sua vita, avrebbe saputo parlare così di poesia?
Un pezzo tutto da godere

Pablo Neruda

Settembre 22, 2008

da Venti poesie d’amore e una canzone disperata

Qui ti amo…

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte, stelle. Read the rest of this entry »

L’associazione poiein organizza il premio nazionale intitolato a David Maria Turoldo, ce ne da notizia Giovanni Nuscis

Niente più ti lega

Settembre 20, 2008

da Qui

Alitalia

Settembre 20, 2008

Incipit incisivo quello del nuovo racconto di Fabrizio Centofanti. Un testo scorrevole, in stile piano e, se mi passate il termine, morbido. Come un virtuoso del pianoforte o del violino nasconde all’ascoltatore le difficoltà tecniche e i passaggi complicati, così l’autore padrone dello strumento linguistico-retorico, sviluppa pagine trasparenti celando in un apparente semplicità, la sua difficile arte.

Un secolo di Nannarella

Settembre 19, 2008

Cento anni e non li dimostra. Donna in maiuscolo, come ci racconta nel suo libro Giancarlo Governi. Nannarella, Minimum fax, 2008.

“Mir spasët krasotà”

Settembre 18, 2008

“La bellezza salverà il mondo”. Misteriosa affermazione fatta da  Dostoevskij e riproposta in forma di domanda da Fabrizio Centofanti. Non meno misteriosa la musica di Mahler così come le risposte che ciascuno saprà dare in cuor suo