Mumbai
Novembre 29, 2008
195 morti, 300 feriti, 60 ore di terrore nel cuore del cuore economico dell’India. Le foto delle donne che piangono i propri cari massacrati senza pietà nelle metropolitane, per strada, negli alberghi. Di chi sono questi morti? Si può ancora, nel 2008, gioire perché solo un italiano tra quelli rimasti ostaggio dei terroristi ha perso la vita? Ci si può sentire contenti? Quando cominceremo a sentire dolore e compassione per l’umanità sofferente allora forse sarà iniziata la nuova era dell’uomo.
