Dopo di te

Maggio 16, 2009

Il motivo di quel “dopo di te” fa la differenza: c’è l’inevitabile ed è come il serpente che passa in una feritoia stretta per cambiare pelle, fa male,tanto, fino al punto estremo del morirne, ma, purtroppo, sta scritto in ogni storia già dall’inizio ed è principio di quell’eterno stare insieme nel tempo e oltre il tempo, dentro la memoria, nello struggimento del nome pronunciato a farci conoscere chi siamo, doloroso sì, ma che nessuno potrà mai cambiare o rubare o cancellare, perché è il nostro nome, un nome di cui soltanto noi sappiamo il suono. C’è poi il dopo dell’abbandono, della scelta, di chi volta le spalle e se ne va ed è come se qualcuno ci strappasse a forza la pelle al vivo e ci lasciasse così, senza memoria, sconosciuti a noi stessi, senza futuro, soli, col dolore sordo e muto di ciò che avrebbe potuto e non è stato, persi dentro il tempo, senza nessuno a pronunciare un nome che ci dica chi siamo.

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