Notti

agosto 23, 2007

9008411779283311.jpg

Rimani. Il gesto composto

la fretta dentro la piega scura della notte.

Domande senza peso calcolate

sopra bilance d’indifferenza.

uccisa  la via stretta

lo stesso  sguardo di ieri

smarrisce il passo

incerto cadenzato incedere

scolora  mescolato al vino

al bacio al desiderio eppure

te ne vai lontano e il senso

dell’attesa passa dal foro inciso

a fuoco sul palmo della mano

Annunci

Sheol

agosto 22, 2007

200394428-001scia.jpg

assolvi gli spazi infinitesimi

il tempo i luoghi puntiformi

l’eterno abitato  di silenzi

la voce lontana che non torna.

perdona il limite , la pelle che ricopre

il cuore e la mente di carne.

perdona tu perdona l’ ineffabile

il cammino a ritroso

dove hai smarrito la memoria

Idiosincrasie

agosto 22, 2007

200215412-001luna2.jpg

Mi piace la cioccolata, quella extrafondente con le nocciole intere che scricchiano sotto i denti e quel sapore burroso nell’impasto tenero del cacao, il peperoncino dappertutto tranne che nel caffè. Mi piace Mozart , sinfonie opere e messe. Mi piace l’odore dello zenzero mischiato alla cannella, il miele impastato con gocce di mirra  spalmato sulla pelle prima della doccia . Mi piace la sveglia prima dell’alba e l’attesa primordiale del sorgere del sole, il tremore che non accada ed il timore fanciullesco che resti buio per tutto il giorno, l’odore dell’estate e dell’inverno, quello dell’erba bagnata dopo un temporale estivo,…

Leggi il seguito di questo post »

A mio padre

agosto 21, 2007

sch00082rondanini.jpg

Era marzo, il sei , era  domenica. Da un po’ non stavi bene. Avevano detto che era una cosa che potevano tenere sotto controllo anni e anni, durasti diciotto mesi e quella mattina dopo avermi salutata, sono l’ultima persona ad averti visto vivo, in piedi davanti a me, in pigiama, l’ultima che ti rivolse la parola e l’ultima tua parola la conservo ancora “ciao bella, vado a letto, non ho dormito sta notte, ci vediamo dopo” un dopo che non venne mai,  ancora non riesco, a diciannove anni di distanza, a farmene una ragione, ti sei addormentato in un sonno tormentato e tormentoso. Tormentato per te, che ti lamentavi e dimenavi senza controllo in quello strano stato confusionale che , come disse la dottoressa, avrebbe dovuto risolversi in pochi minuti all’ospedale.

Leggi il seguito di questo post »

Diario

agosto 20, 2007

sole-dietro-albero-mag-97_small.jpg

Domenica

 Ottobre è un mese che amo. Quando c’era lei andavamo a fare lunghe passeggiate, era un’ instancabile camminatrice, e conosceva a menadito vicoli e vicoletti lontani dagli itinerari dei turisti , stradine in cui padrone era il silenzio o solo il frullo d’ali di passeri che davano l’ultimo saluto al tepore dell’estate, perchè a Roma sembra che l’estate non voglia finire e il calore del sole bacia ancora ardente la pelle anche se la foga d’agosto s’è trasformata in un appassionato abbraccio che non brucia.

Leggi il seguito di questo post »

Ciumachella

agosto 19, 2007

santa-maria-trastevere_small.jpg

Aspro diaspro provocato dal vocabolo lombardo dolce ricordo di un nulla passato nella fretta. Talvolta è svolta , imprevista imprevedibile improvvida, vedova del destino se ne sta ferma immobile muovendo i pensieri da una parte all’altra della mente e mai una volta che l’uno sia in accordo o disaccordo con l’altro. Dodecafonie impastate d’acutezze e asprigni limoni di sicilia; granitici vezzi infantili svolgono le fiabe degli adulti dove i bambini sono poveri e infelici venduti, affamati sporchi in cerca perenne di salvezza. Leggi il seguito di questo post »

Perdono

agosto 18, 2007

silenzio.jpg

la paura è vena cava –  scava

ampie caverne antri tortuosi

rivoli di di pensieri decaduti.

attese mai finite si sfiniscono

d’albe e tramonti insanguinati

tocco  la roccia acuta il graffio sprizza

sangue  e sguardi negati.

a inghiottire la notte in lame di tristezza

 soccorre il desiderio di carezze 

ma è tela di ragno tra le braccia vuote.

non c’è tormento o pace tutto è sospeso

la pelle dimentica di sè

traspare verdi  fremiti d’aria

le labbra asciutte senza più  sussurri

rimandano secchi suoni di colore incerto

parole sradicate asciugano al sole dell’opera perfetta

il respiro si fa mesto nel ricordo  –

era soltanto ieri

di traverso alla notte il presagio

e un’alba a traboccare  di perdono