Raggio di sole

maggio 27, 2011

Non è stato un abbaglio nella penombra,
fra un raggio di sole
furtivo
e l’abbraccio del mare alla riva riarsa;
non sogno filtrato tra palpebre schiuse
e il solco maturo che lascia lo scafo
all’orizzonte;
Non era previsto che il cuore
scendesse nel golfo segreto,
fra pelle e pelle battesse
al ritmo fluttuante ondeggiante
di corpi perfetti,
misterioso scavasse profondo
il risveglio dei sensi,
di suoni sapori umori
stillanti.

Non era previsto
e l’ anima improvvisa s’incarna,
s’innalza nel volo
e si quieta
sul palmo aperto del tuo petto.

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Ho lasciato

maggio 25, 2011

Ho lasciato sul bordo della strada
petali e stelle
l’oceano e un cielo-crisalide vuoto.

Ho lasciato sul sedile
l’impronta dell’ anima evasa
l’umore acqueo sparso senza rumore
sui passi che non camminammo
su quelli che non cammineremo.

Mi hai lasciata senza le parole
che non hai voluto dirmi,
sul bordo della vita
hai lasciato il mio tempo
e il tuo orgoglio.

Così lascio cadere l’ultima goccia,
sale sulla ferita aperta,
dentro lo squarcio sul petto,
esanime
ora che ti lascio tutto il tuo tempo
ora che sai, ricorda:
sono il tuo sangue
il tuo midollo
sono il respiro che ti manca
quando il giorno ti affanna senza tregua
sono la memoria dell’alba
la speranza di una notte di stelle
sono il sorriso dello specchio
quando ti troverai a sorriderti
senza nemmeno sapere perché.

Naufragi

maggio 22, 2011

I gatti dormono uno sull’altro:
nessuno vuol essere solo.
Strappati a forza dalle viscere di un urlo abissale
cerchiamo senza sosta un abbraccio
e non c’è.
Ed ora esplodono le luci dei fari
nella pioggia;
non voglio che si vedano
le lacrime
non voglio che si senta
il dolore
quando il mare in tempesta urlerà
il mio naufragio.

C’è

maggio 20, 2011

C’è così tanta bellezza e così poco tempo!
Così tanta bellezza e la vita che finisce.
La tristezza non mi abbandona mai
e come potrebbe?
E’ cresciuta con me,
di lei è fatto lo scheletro che mi sorregge.

Lei sarà ciò che di me
rimane.