In volo

febbraio 25, 2012

Insieme abbiamo camminato
dentro notti senza tempo.
Vento di libeccio muoveva i nostri passi
nel caldo delle parole che il silenzio
ti suggeriva: immaginare è creare, dicevi,
e di farfalle che bruciano incenso di ali
per seguire la luce e di poeti
che di notte inseguono
piano il loro sogno;
e sognavamo, insieme,
il cuore aperto in pagine di musica
suonata dal respiro delle stelle.
Le riconosci ora che i miei occhi
sono spenti e il cuore rallenta la sua corsa?
Insieme abbiamo disegnato mondi nuovi,
città invisibili dentro quartieri senza vita
prendevano la forma del tuo amore
nel mio immaginare che fosse possibile
volare insieme.

E fu mattina

febbraio 16, 2012

E fu mattina,
quella fredda e fragile di un giorno
che ancora non era il tuo,
fra poco lo sarebbe diventato,
e il cielo si è spalancato
nei tuoi occhi, all’improvviso;
mescolato alle lacrime di una madre
al sorriso di un padre, c’era il canto
tremante della vita, testarda e vulnerabile,
sensibile come petalo che teme la brina
ma si apre al bacio del sole, nonostante
il vento.
Chissà se c’era Dio
o un angelo a tenerti la mano,
quale misterioso compagno di strada
ti cammina accanto da quel giorno?
Conosco i sogni che hanno attraversato
i tuoi sorrisi e il pianto
per un ginocchio sbucciato
o per l’amico smemorato
che ti lasciava solo
a giocare ai soldatini,
e adesso ascolto
la musica che ti sale dagli occhi
e si condensa, finalmente, in canto dentro i miei
e so cosa significa che esisti.