Per nome

giugno 16, 2011

E poi cala il silenzio, dietro la porta
resta il mio sorriso
incollato al tuo passo
leggero.
Fendi l’aria quasi volando
nello scintillio della luce
piena del giorno; all’inizio
del cammino esiste la gioia
dentro il ventre caldo
dentro i nervi accesi delle tue mani
dentro il pensiero che non si scolla
nelle merlature sottili delle nuvole
che ora ti raccontano il mio nome.

Una preghiera

novembre 21, 2008

da Qui

Non si distinguono più la lingua e l’occhio bello. Ora la luce è dall’altra parte: non più sulla tavola, tra le pagine del libro, che è ancora aperto. Non hai faccia, nella mia direzione! *Non hai faccia!* Sei straniero. Se vuoi, ti do da bere, anche se aspetti altro. Senti, senti il profumo che vìola le stanze. E le piccole cose stanno lì, sul divano vecchio, tra sedia e sedia. Solo ai miei gatti permetto di salire – i gatti sono assorti. Non aspettarti nulla, dico. Non aspettarmi, se ti dico che torno. Voglio perderti. *Vuoi perdermi*.

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