Libertà

dicembre 11, 2008

da qui

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Il nostro è un mondo strano, sicuramente diverso dai mondi che ci hanno preceduto nelle epoche passate. Un tempo, infatti la gente si riconosceva in gran parte in valori condivisi, che creavano la storia, la comunità, il filo rosso attraverso cui si dipanava il vivere di tutti e di ciascuno. Oggi non è più così, per fortuna o per disgrazia, chissà. Oggi ciascuno deve cercare da solo, con fatica, spesso avendo prima fatto tabula rasa di tutto ciò che gli era stato insegnato, la radice presso cui trarre nutrimento alla vita. Oggi quando qualcuno trova la fonte è bello che la condivida con altri assetati

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

 

Davide e Golia

novembre 8, 2008

Si parla tanto di recessione, di crisi, di povertà mai come oggi lo spettro dell’impoverimento globale alita sulla gente il suo venefico respiro di paura, ma nessuno o troppo pochi che in questi ultimi anni abbia gridato all’impoverimento della società dal punto di vista delle qualità più squisitamente umane. Qualcuno ci ricorda che il colosso ha i piedi di argilla e che la vera forza sta nel camminare leggeri sulle vie del”esistenza

Hallo America!

novembre 6, 2008

Vi starò a sentire, specialmente quando non saremo d’accordo.

Obama

novembre 5, 2008

« I have a dream: that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: “We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal” » (M.L.King, 28 agosto 1963)
Obama aveva due anni quando queste parole furono pronunciate e non poteva sapere, allora, che quel sogno per lui sarebbe diventato realtà in una notte di novembre tanto lontana. La notte finalmente è diventata giorno, un giorno nuovo per tutto il mondo: un nero alla Casa Bianca, un nero presidente di quegli Stati Uniti i cui padri fondatori erano tutti schiavisti convinti.
Ora inizia il cammino, ora arriva la parte più difficile, mostrare nei fatti che le cose possono davvero cambiare per il bene, per un bene che sia appannaggio di tutti gli uomini.
Speriamo che i sogni e le speranze possano trovare ancora la loro, miracolosa, realizzazione

Il grido di Cordelia

ottobre 29, 2008

La letteratura ci rende migliori davvero? Come si spiega che gli orrori del ‘900 siano nati nel cuore dell’europa madre di grandi filosofi e letterati? Una riflessione che ci interpella tutti

I saggi di Giuseppe Panella

ottobre 13, 2008

Un lungo e articolato ma non sistematico intervento del prof. Panella, nato, come ci spiega nell’introduzione, da alcuni incontri su filosofia e letteratura avvenuti nel 2000/01, sulla teoria estetica di Theodor Wiesegrund-Adorno