Novembre

novembre 26, 2012

Ancora attendo l’odore del freddo
dentro questo Novembre d’estate
che non ci dà tregua, aspetto di sentire
quel sibilo di gelo passarmi le narici
fino al sangue aspetto la trasparenza
algida a condersami in gocciole di anima
raccolte da una mano calda
come il ricordo di quell’abbraccio di mare,
il nostro, davanti a un cumulo di stelle mattutine
prima dell’alba,
prima che il sole arrivasse a violentarne il nome.

da qui

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Raggio di sole

maggio 27, 2011

Non è stato un abbaglio nella penombra,
fra un raggio di sole
furtivo
e l’abbraccio del mare alla riva riarsa;
non sogno filtrato tra palpebre schiuse
e il solco maturo che lascia lo scafo
all’orizzonte;
Non era previsto che il cuore
scendesse nel golfo segreto,
fra pelle e pelle battesse
al ritmo fluttuante ondeggiante
di corpi perfetti,
misterioso scavasse profondo
il risveglio dei sensi,
di suoni sapori umori
stillanti.

Non era previsto
e l’ anima improvvisa s’incarna,
s’innalza nel volo
e si quieta
sul palmo aperto del tuo petto.

Ho lasciato

maggio 25, 2011

Ho lasciato sul bordo della strada
petali e stelle
l’oceano e un cielo-crisalide vuoto.

Ho lasciato sul sedile
l’impronta dell’ anima evasa
l’umore acqueo sparso senza rumore
sui passi che non camminammo
su quelli che non cammineremo.

Mi hai lasciata senza le parole
che non hai voluto dirmi,
sul bordo della vita
hai lasciato il mio tempo
e il tuo orgoglio.

Così lascio cadere l’ultima goccia,
sale sulla ferita aperta,
dentro lo squarcio sul petto,
esanime
ora che ti lascio tutto il tuo tempo
ora che sai, ricorda:
sono il tuo sangue
il tuo midollo
sono il respiro che ti manca
quando il giorno ti affanna senza tregua
sono la memoria dell’alba
la speranza di una notte di stelle
sono il sorriso dello specchio
quando ti troverai a sorriderti
senza nemmeno sapere perché.

Naufragi

maggio 22, 2011

I gatti dormono uno sull’altro:
nessuno vuol essere solo.
Strappati a forza dalle viscere di un urlo abissale
cerchiamo senza sosta un abbraccio
e non c’è.
Ed ora esplodono le luci dei fari
nella pioggia;
non voglio che si vedano
le lacrime
non voglio che si senta
il dolore
quando il mare in tempesta urlerà
il mio naufragio.

C’è

maggio 20, 2011

C’è così tanta bellezza e così poco tempo!
Così tanta bellezza e la vita che finisce.
La tristezza non mi abbandona mai
e come potrebbe?
E’ cresciuta con me,
di lei è fatto lo scheletro che mi sorregge.

Lei sarà ciò che di me
rimane.

Il tuo nome

aprile 12, 2011

Ci sono così tante cose in una sola vita,
così tante! Se solo potessimo
trattenerne alcune,
poche,
forse anche una soltanto!
E invece tutto sembra sfuggire,
tutto corre, come il respiro
già passato nel prossimo
che verrà.
Ci sono così tante cose nella vita,
così tante!
E nulla resta,
nulla sembra voler restare.
Ora, ascoltami in quest’ora di stelle silenziose:
Se anche non ci fosse alcun senso,
se anche tutto il nostro correre quotidiano
non fosse che un precipitare verso
il nulla
definitivo, se anche il nostro lento
morire ,
il nostro lasciare indietro giorni e giorni,
i giochi di bambini e gli amori,
i desideri inconfessati e i sogni mai realizzati,
se anche il nostro lottare per la dignità e la giustizia,
o il credere di chi ancora crede in qualcosa,
non fossero che paraventi all’angoscia del vivere,
se anche tutto questo fosse il nulla,
ascolta:
il lento sorgere del sole all’alba,
la luce della stella dentro questa notte buia
l’onda che incessante richiama l’onda
portano inciso il tuo nome.
Ascolta
incessante ,
come il battito dei polsi
incessante alla riva del cuore;
così, se tutto fosse nulla,
tu saresti l’universo che dal nulla
nasce,
saresti il senso di questo folle, magnifico viaggio:
la vita che si posa sulle dita
per restare.

Cos’è…

aprile 12, 2011

Cos’è quest’umido tremare di occhi
cosa accende d’improvviso il sole
nuovo
dopo il lungo sonno del cuore?

Cosa in quest’istante d’azzurro
silenzio, in quest’attimo d’umido fremere
di ciglia, di vento che scioglie le vele
raccolte,
nel tempo deposto accanto al letto,
mai lacera tunica,
di attese appese al filo
dei ricordi?

E mi vesto di luce nel
tempo che viene,
piano,
a svegliarmi; fra le dita
un sogno di acqua lustrale
e trame d’oro e d’argento
posate sull’orlo
tremante del tuo sorriso.