Il tuo nome

aprile 12, 2011

Ci sono così tante cose in una sola vita,
così tante! Se solo potessimo
trattenerne alcune,
poche,
forse anche una soltanto!
E invece tutto sembra sfuggire,
tutto corre, come il respiro
già passato nel prossimo
che verrà.
Ci sono così tante cose nella vita,
così tante!
E nulla resta,
nulla sembra voler restare.
Ora, ascoltami in quest’ora di stelle silenziose:
Se anche non ci fosse alcun senso,
se anche tutto il nostro correre quotidiano
non fosse che un precipitare verso
il nulla
definitivo, se anche il nostro lento
morire ,
il nostro lasciare indietro giorni e giorni,
i giochi di bambini e gli amori,
i desideri inconfessati e i sogni mai realizzati,
se anche il nostro lottare per la dignità e la giustizia,
o il credere di chi ancora crede in qualcosa,
non fossero che paraventi all’angoscia del vivere,
se anche tutto questo fosse il nulla,
ascolta:
il lento sorgere del sole all’alba,
la luce della stella dentro questa notte buia
l’onda che incessante richiama l’onda
portano inciso il tuo nome.
Ascolta
incessante ,
come il battito dei polsi
incessante alla riva del cuore;
così, se tutto fosse nulla,
tu saresti l’universo che dal nulla
nasce,
saresti il senso di questo folle, magnifico viaggio:
la vita che si posa sulle dita
per restare.

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Cos’è…

aprile 12, 2011

Cos’è quest’umido tremare di occhi
cosa accende d’improvviso il sole
nuovo
dopo il lungo sonno del cuore?

Cosa in quest’istante d’azzurro
silenzio, in quest’attimo d’umido fremere
di ciglia, di vento che scioglie le vele
raccolte,
nel tempo deposto accanto al letto,
mai lacera tunica,
di attese appese al filo
dei ricordi?

E mi vesto di luce nel
tempo che viene,
piano,
a svegliarmi; fra le dita
un sogno di acqua lustrale
e trame d’oro e d’argento
posate sull’orlo
tremante del tuo sorriso.

Libertà

dicembre 11, 2008

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Per non dimenticare

dicembre 5, 2008

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Non penzolare, vola!

novembre 29, 2008

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L’eterna lotta

novembre 27, 2008

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La scena del balcone

novembre 22, 2008

Oh, quale luce vedo sprigionarsi
lassù, dal vano di quella finestra?
È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole!
Sorgi, bel sole, e l’invidiosa luna
già pallida di rabbia ed ammalata
uccidi, perché tu, che sei sua ancella,
sei di gran lunga di lei più splendente.